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Circ. 356                                                                                                                             Roma, 10/05/2019

Ai docenti e agli studenti delle classi quinte

Sedi dell’istituto

 

Oggetto:  Nota MIUR prot. n. 788 del 6 maggio 2019 - Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione 2018/2019 – Precisazioni sulle modalità di svolgimento del colloquio.

La Nota MIUR prot. n. 788 del 6 maggio 2019 contiene precisazioni sulle modalità di svolgimento del colloquio dell’ Esame di Stato 2019. Se ne riporta di seguito uno stralcio e si rimanda alla nota in allegato (All. 1) per un’attenta lettura.

  • Nella Premessa si sottolinea che il colloquio ha la finalità di sviluppare una interlocuzione coerente con il profilo di uscita, non perdendo di vista, anzi valorizzando, i nuclei fondanti delle discipline, i cui contenuti rappresentano la base fondamentale per l’acquisizione di saperi e competenze.
  • Facendo riferimento al Quadro normativo vigente (d.lgs. n. 62/2017, D. M. n. 37/2019, art. 19 dell’OM n. 2015/2019), il colloquio viene avviato con l’analisi e il commento del materiale che la commissione propone al candidato, per poi svilupparsi in una più ampia e distesa trattazione di carattere pluridisciplinare che espliciti al meglio il conseguimento degli obiettivi del profilo educativo, culturale e professionale (PECUP). Risulta perciò di fondamentale importanza la scelta di materiali che possano favorire la trattazione dei nodi concettuali caratterizzanti le diverse discipline.
  • Per quanto riguarda la Tipologia dei materiali e criteri di scelta, in coerenza con il quadro normativo, i materiali possono essere di diverso tipo:

-testi (es. brani in poesia o in prosa, in lingua italiana o straniera);

-documenti (es. spunti tratti da giornali o riviste, foto di beni artistici e monumenti, riproduzioni di opere d’arte, ma anche grafici, tabelle con dati significativi, etc.);

-esperienze e progetti (es.: spunti tratti anche dal documento del consiglio di classe)

-problemi (es.: situazioni problematiche legate alla specificità dell’indirizzo, semplici casi pratici e professionali).

 

E’ opportuno che la commissione, in sede di riunione preliminare, individui i criteri alla base della scelta e la tipologia dei materiali da proporre ai candidati. Si ritiene che tra tali criteri possano essere inseriti:

-la coerenza con gli obiettivi del PECUP;

-la coerenza con il percorso didattico effettivamente svolto (documento del consiglio di classe);

-la possibilità di trarre spunti per un colloquio pluridisciplinare

 

…………………………….

 

Data la natura del colloquio, nel corso del quale dovranno essere privilegiati la trasversalità e un approccio integrato e pluridisciplinare, il materiale non potrà essere costituito da domande o serie di domande, ma dovrà consentire al candidato, sulla base delle conoscenze e abilità acquisite nel percorso di studi, di condurre il colloquio in modo personale, attraverso l’analisi e il commento del materiale stesso.

E’ chiaro, altresì, che non tutte le aree disciplinari potranno trovare una stretta attinenza al materiale proposto, per cui i commissari di tutte le discipline si inseriranno progressivamente nello svolgimento del colloquio al fine di verificare le competenze acquisite in tutti gli ambiti disciplinari.

 

  • Lo svolgimento del colloquio è disciplinato dall’art 17, comma 9, del D.lgs. n. 62 del 2017, nonché dall’art.2 del D.M. n. 37 del 2019 e dall’art. 19 dell’O.M. n. 205 del 2019. Il colloquio è caratterizzato da quattro momenti:

1) l’avvio dai materiali di cui all’art. 19, co. 1, secondo periodo, dell’O.M. n. 205 del 2019 e la successiva trattazione di carattere pluridisciplinare;

2) l’esposizione, attraverso una breve relazione e/o elaborato multimediale, dell’esperienza svolta relativamente ai percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento;

3) l’accertamento delle conoscenze e competenze maturate nell’ambito delle attività relative a “Cittadinanza e Costituzione”;

4) la discussione delle prove scritte.

 

  • Con riferimento ai candidati con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento, l’esame di Stato è disciplinato, come è noto, dall’art. 20 del D.lgs. n. 62 del 2017, nonché dagli artt. 20 e 21 dell’O.M. n. 205 del 2019. In particolare, per lo svolgimento del colloquio trovano applicazione, rispettivamente, l’art. 20, comma 7, e l’art. 21, comma 5, dell’ordinanza ministeriale i quali prevedono che le commissioni d’esame sottopongano ai candidati con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento i materiali di cui all’art. 19, comma 1, predisposti in coerenza con il PEI o il PDP di ciascuno. Pertanto, non trova applicazione per i candidati con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento la procedura di cui all’art. 19, comma 5, dell’O.M. n.205 del 2019.

 

Pertanto per i candidati con disabilità certificata o con DSA non è prevista la predisposizione delle buste né la scelta del candidato fra tre buste. Sarà, pertanto, la commissione a proporre il materiale coerente con il PEI o il PDP, da cui prenderà avvio il colloquio.

 

Per quanto riguarda il profilo educativo, culturale e professionale (PECUP) dello studente liceale, si rimanda alle Indicazioni Nazionali di cui al DPR 15 marzo 2010, n. 89. Si allega il profilo comune per tutti i licei e i risultati di apprendimento del Liceo classico, linguistico, scientifico (All. 2,3,4,5).

 

Il Dirigente scolastico

Maria Laura Morisani

(Firma autografa, sostituita a mezzo Stampa

ai sensi dell’art. 3, comma 2, del D.lgs. 39/1993)

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